Galleria EP

 
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Stato palestra

ORARI CORSI: (Palestra affollata)

Martedì - 19:00-22:00

Giovedì - 17:30-22:00

Fondo Chiodatura

In cosa consiste il fondo chiodatura:

  • Un perforatore a batteria, dato in uso per un tempo complessivo commisurato all’entità del progetto;
  • Ancoraggi e gruppi sosta in acciaio inox;
  • Altro materiale particolare acquistato su richiesta del chiodatore;
  • Eventuale contributo in manodopera da parte di altri soci.

Quali tipi di proposte si possono presentare:

  • Riattrezzatura o attrezzatura ex novo di singole vie, settori o falesie
  • Opere di messa in sicurezza di una parete di arrampicata
  • Organizzazione di corsi o seminari inerenti l’attrezzatura di siti di arrampicata sportiva

Dal 2010 EP finanzia non solo progetti di prossima realizzazione, ma anche quelli che si siano conclusi nei mesi precedenti alla domanda.

Chi può accedervi:
In linea di principio chiunque. Valuteremo l’esperienza pregressa del richiedente in funzione dell’entità del progetto che propone. E’ comunque importante che il chiodatore alle prime armi si affianchi ad uno di maggior esperienza.

Come fare domanda:
1. Scrivere una mail ad EP (info@equilibriprecari.it) presentando brevemente il progetto. Può essere utile allegare una documentazione fotografica. Nel caso in cui i lavori si siano gia conclusi, EP potrà così effettuare un sopralluogo.

2. Il richiedente sarà invitato a partecipare alla prima assemblea dell’associazione per fornire maggiori dettagli e chiarire eventuali dubbi sul progetto che propone o per cui chiede un finanziamento a posteriori.

3. Con cadenza grosso modo semestrale l’assemblea di EP vaglierà i progetti presentati e deciderà se e come ripartire i fondi fra i richiedenti. Nel caso in cui un progetto finanziato sia ancora da realizzare, al richiedente sarà assegnato un socio di EP che si occupi di seguire l’andamento dei lavori e relazionare all’associazione. La somma potrà essere versata in parte all’inizio ed in parte alla fine dei lavori, dopo valutazione della qualità del lavoro svolto.

CRITERI TECNICI. L’attività del chiodatore deve mantenere elevati standard qualitativi e di sicurezza. E’ quindi obbligatorio documentarsi su:

  1. Le tecniche di posa in opera di ancoraggi affidabili nel tempo. Raccomandiamo ad esempio di leggere gli articoli messi in rete dalla American Safe Climbing Association (in inglese).
  2. I criteri generali da seguire nella chiodatura di un sito (ad esempio la disposizione e la distanza fra i punti di ancoraggio). Consultare il documento Schema di regolamentazione per l’Arrampicata Sportiva in falesia (in italiano). Più esaustivo invece il manuale di edito dal Comité de Défense des Sites et Rochers d’Escalade (COSIROC): Aménagement et Équipement d’un Site Naturel d’Escalade. Daniel TAUPIN, Jean-Pierre VERDIER, Oleg SOKOLSKY, Joël THOMINE & Claude VIGIER (1996), 144 pagine (in francese).

CRITERI ETICI. La chiodatura dovrà inoltre seguire dei criteri etici, tra i quali:

  1. Ridurre al minimo l’impatto sulla roccia e la vegetazione della falesia (non scavare prese, non tagliare alberi secolari, evitare la pulizia indiscriminata del sottobosco).
  2. Mantenendo sempre un elevato standard di sicurezza (vedi CRITERI TECNICI), cercare di rispettare il ‘carattere’ storico della chiodatura di una via o della falesia. Questo sia in termini di distanza fra le protezioni, che di posizione delle stesse.
  3. Evitare di chiodare vie troppo vicine fra di loro. La chiodatura più logica di un tiro segue il percorso di minima resistenza su un particolare tratto di roccia.
  4. Rispettare i nomi originali delle vie che si richiodano e coordinarsi con altri eventuali chiodatori in attività.

PRINCIPI GENERALI.

Infine, il chiodatore che ottiene il sostegno materiale di EP aderisce in modo implicito ai seguenti principi generali, in linea con l’etica dell’associazione:

  1. Affioramenti di roccia (siti) situati in terreno pubblico sono di dominio pubblico. Il loro utilizzo ai fini dell’arrampicata sportiva deve essere garantito a tutti.
  2. Ogni informazione relativa ai siti è anch’essa di dominio pubblico. La libera fruizione di queste informazioni è quindi un diritto fondamentale di ogni arrampicatore.
  3. L’attrezzatura presente nei siti necessaria allo svolgimento in sicurezza dell’arrampicata (ancoraggi, soste, corde fisse ed altro) appartiene all’intera comunità degli utenti.
  4. Questi diritti si accompagnano alla presa di responsabilità della comunità degli utenti per la manutenzione e lo sviluppo dei siti da un lato, e per la diffusione dell’informazione dall’altro, elementi essenziali alla pratica in sicurezza dell’arrampicata sportiva.