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Stato palestra

ORARI CORSI: (Palestra affollata)

Martedì - 19:00-22:00

Giovedì - 17:30-22:00

Equilibri Precari: un mondo in stand-by

Febbraio 2011: l’associazione Equilibri Precari, dopo aver sospeso tutte le attività del periodo invernale (corsi per adulti e bambini, che in periodo di pieno regime avevano raggiunto i sei corsi settimanali, collaborazioni con le scuole), trasferisce le proprie strutture dai locali di via Battisti, destinati alla demolizione in vista della realizzazione del progetto urbanistico della Sesta Porta, in un magazzino in attesa della costruzione di una nuova palestra negli spazi, attualmente in stato di abbandono, in via Andrea Pisano promessi nel corso della trattativa da parte del Comune, DSU, Università di Pisa e Provincia.

Ottobre 2011: l’associazione non ha ancora una sede nemmeno provvisoria. Nonostante le numerosissime richieste i corsi per la prima volta dopo sette anni non partiranno. Le collaborazioni con numerose scuole della città non potranno avere luogo. La vita stessa dell’associazione si vede messa a repentaglio dall’assenza di un luogo di ritrovo e scambio, di un punto di incontro dove varie realtà cittadine avevano trovato libera espressione. Oltre alla normale attività ludico-sportiva offerta dalla palestra l’assenza di una sede rende impossibile qualsiasi altra attività culturale e ricreativa, come cineforum, proiezioni, dibattiti. Un’associazione senza sede si rivela ormai esanime, priva di alcuna possibilità di sopravvivenza.

Qual è la posizione del Comune nei confronti di questa situazione che accomuna tutte le associazioni del Progetto Rebeldia? Dopo le promesse millantate al momento del trasloco l’assegnazione della nuova sede si è progressivamente allontanata, prima per una manifestazione di interesse subordinata ad una variante urbanistica che nulla aveva a che fare con le attività e gli interessi del progetto, ma che anzi avrebbe significato l’impossibilità di riprendere le attività delle associazioni prima di qualche anno, e poi per la latitanza mostrata dal Comune, che continua a non rispondere alle continue sollecitazioni da parte delle associazioni del Progetto Rebeldia.

Attualmente la sola soluzione applicabile alla situazione di Equilibri Precari e dell’intero Progetto Rebeldia è l’ ASSEGNAZIONE DIRETTA dello spazio di via Pisano, pena l’impossibilità di riprendere qualsiasi attività e in particolare i frequentatissimi corsi che da anni venivano offerti a adulti, studenti e, ultimamente, con grandissimo consenso anche alle età scolari.

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