Il 9 aprile 2010 si è svolto un incontro del tavolo tecnico per individuare una sede per le attività del Progetto Rebeldia.
Nella sede della Società della Salute ci siamo incontrati con rappresentanti di Comune di Pisa, Provincia di Pisa e RFI ed in tale occasione abbiamo presentato 4 diverse opzioni collocate nei pressi della sede ferroviaria.
Esprimiamo innanzitutto soddisfazione per aver fatto finalmente un incontro tecnico con RFI, dato che sono circa 3 anni che sollecitiamo l’Amministrazione per procedere in questa direzione. Siamo infatti da sempre consapevoli che soltanto dal dialogo fra soggetti così diversi può nascere una sinergia tale da individuare una soluzione definitiva che consenta di tutelare l’unità e il radicamento territoriale del Progetto Rebeldia.
Certamente i lavori del tavolo tecnico dovranno proseguire con un ritmo serrato e sarà necessario programmare da subito altri incontri con soggetti che non possono sottrarsi al confronto, e che per forza di cose dovranno dare un contributo indispensabile per individuare una collocazione idonea delle attività svolte dal Progetto Rebeldia.
Dopo aver incontrato RFI ed aver discusso 4 nostre proposte siamo convinti infatti che facendo lo stesso anche con Università di Pisa, Regione Toscana, Provincia di Pisa, aziende municipalizzate, ecc… possono venir fuori altre opzioni che consentano di trovare un’area da destinare al Progetto Rebeldia nella quale poter svolgere tutte le attività nel rispetto delle previsioni urbanistiche del Comune di Pisa e della pacifica convivenza con i vicini.
Non si tratta solo di trovare una sede al Progetto Rebeldia, si tratta bensì di pianificare un’altra città, nella quale gli spazi sociali e culturali abbiano un ruolo di primo piano. Siamo certi che con le nostre attività Pisa possa solo crescere.
Nel constatare quindi il passo avanti svolto nell’ultimo tavolo, non smettiamo di sottolineare il fatto che se l’Amministrazione non avesse perso così tanto tempo adesso avremmo avuto almeno 3 anni di vantaggio.
E invece ci sono urgenze che non dipendono da noi e che al tempo stesso rischiano di boicottare i lavori del tavolo tecnico. In questi giorni infatti è arrivata la convocazione dell’udienza di sfratto per il 29 settembre 2010 e l’Amministrazione continua a definire imminente il bando di gara per l’assegnazione dei lavori per la realizzazione della Sesta Porta.
Fino ad oggi non abbiamo mai attaccato frontalmente il progetto della Sesta Porta, nella consapevolezza che un lavoro di sinergia di tutti i soggetti coinvolti avrebbe permesso la pacifica coesistenza sia del deposito degli autobus sia delle attività sociali.
I 3 anni persi dall’Amministrazione a causa dell’indisponibilità ad ascoltarci ora sarebbero stati molto utili, siamo comunque fiduciosi del fatto che siamo ancora in tempo per trovare una soluzione utile per tutta la città.
